Competenze digitali in Italia: due numeri per capire a che punto siamo
Meno di uno su due: secondo i dati Eurostat sulle competenze digitali, nel 2023 in Italia circa il 46% delle persone tra i 16 e i 74 anni possedeva competenze digitali almeno di base. La media dell'Unione europea, nello stesso anno, si fermava a circa il 56%: un divario che colloca il nostro Paese nella parte bassa della classifica europea.
Il secondo numero da conoscere è un obiettivo: con il programma del Decennio digitale, l'Unione europea punta a far sì che entro il 2030 almeno l'80% degli adulti abbia competenze digitali di base. Per chi sta pensando di usare un assistente AI nella vita di tutti i giorni, però, il dato più significativo è un altro: le competenze di base — cercare e valutare informazioni, comunicare online, proteggere i propri dati — sono esattamente quelle che servono per usare bene l'intelligenza artificiale.
Che cosa comporta nella vita reale
Per iniziare a usare un assistente AI bastano un'app e qualche minuto. Per usarlo davvero bene — capire quando una risposta è inventata, quali dati non condividere, quale strumento scegliere per quale compito — servono invece un po' di tempo e, spesso, qualcuno che ti mostri come fare. Le due cose procedono a ritmi diversi, ed è proprio in questo scarto che si concentrano gran parte delle delusioni e degli errori di chi è alle prime armi.
Questi dati non servono a scoraggiare: spiegano perché una buona guida, prima ancora di presentare l'app del momento, dovrebbe verificare che le basi digitali siano solide. È il metodo su cui abbiamo costruito il nostro percorso gratuito sull'uso dell'AI: cominciare davvero dall'inizio.
Fonte di riferimento: Eurostat, statistiche sulle competenze digitali